SONO TORNATA


Sono tornata,
padre,
a ripercorrere
i dolci declivi
della mia infanzia,
quando il dolore
era ancora un embrione,
nascosto nelle pieghe del cuore
e la tua assenza
una sconosciuta,
che inesorabile,
avrebbe bussato,
un giorno,
alla nostra porta.
Sono tornata,
per quel fiore negato,
negli anni della mia lontananza,
per sostare sulla pietra
che ricopre
soltanto le tue spoglie,
mentre l’anima
abita ancora
fra le nevi perenni
e i boschi d’abeti.
Sono tornata,
per respirarti
nell’aria dei tuoi monti,
per riprendermi
un brandello di sogni,
lacerati dal tempo.
Sono tornata
per sentire il profumo
di resina e ginepro,
per ascoltare
la musica del torrente,
impetuoso come la rabbia,
che ha spento
anche l’ultimo soffio
di nostalgia.
Sono tornata,
padre,
ma la partenza mi attende
sulla soglia vuota,
in questi giorni
orfani di vento,
nel silenzio,
lasciato dai tuoi passi,
sempre più lontani…

  • Utente:
    Marietherese
  • Autore:
    Marietherese
  • Data:
    02/08/2009 22:50:53
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  • Grazie Giusy delle tue parole per questa e per l'altra poesia, sei un animo gentile che comprende le emozioni, come denotano anche le tue poesie. Ciao Mt
    Marietherese (05/08/2009 01:38:18)
  • Bella e commovente la Tua poesia; slancio emotivo è evidente nel Tuo rivolgerti al papà.
    Giuseppina (04/08/2009 10:36:02)

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