Un due e tre e via

Un due tre e via
ti piacerebbe eh
che questa già sia
la fine per te
dell’assenza
o comunque una via
per la partenza

Un due e tre e via
oppure la porta
che dovresti varcare
al momento giusto
finché non è morta
la voglia di fare
per il tuo gusto

Un due e tre e via
o la mappa che porta
fuor dalla trappola
al di là della carta
in giri di trottola
per correre in quarta
come fossi risorta.

Un due e tre e via
dalla nota calante
dalle pause mancate
dalla marea montante
dalle parole sprecate
da questa litania
ormai asfissiante.

Un due e tre e via
dal buio della stanza
priva d’ogni balcone
dove già la speranza
pere chiusa in prigione
e tu decisa ad andare
più pronta ad osare.

Un due e tre e via
e sarebbe finita
finita davvero
questa lunga partita
rimasta allo zero
per un quatto quatto
rifluire da gatto.

Un due e tre e via
così dunque sia
e non dire più niente
sulla piatta gestione
dell’esistente
sulla contraddizione
permanente.

Un due e tre …
quattro cinque sei
sette otto …

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    POLEMOS
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    POLEMOS
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    28/01/2011 22:39:10
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  • Bene, mi fa piacere se ti è piaciuta..
    POLEMOS (30/01/2011 10:48:49)
  • ...e ne potresti dire tante altre.
    Chissà chi ti ispira questi versi...mmhh...
    Mariachiara (29/01/2011 15:51:17)

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