Siamo sempre stati convinti che la convergenza possa creare inestimabile ricchezza, possa dare vita alle novità più interessanti, permetta di raggiungere dimensioni di completezza altrimenti inavvicinabili, permetta di lambire luoghi inesplorati. Siamo sempre stati convinti che la convergenza sia funzionale al percorrere più strade come se esse fossero una sola, perchè in fondo la meta è la stessa. E la meta è il risultato, sia esso fatto di mete diverse. Perchè un informatico, o un grafico, può parlare di musica con un musicista accomodandosi sul suo stesso piano e un musicista non deve sentirsi a disagio nel momento in cui discute di grafica con un grafico o di informatica con un informatico. Se si attua una convergenza i vuoti si colmano, e il progetto è unico benchè molteplice, comune benchè composito, singolo benchè eterogeneo. E anche i confini logici possono essere superati fino ad arrivare alla poesia, o meglio alla possibilità che si diffonda la poesia e che se ne parli, o meglio ancora alla possibilità di dare la possibilità a chiunque lo voglia di diffondere la poesia e di parlarne. Visto che nulla può impedire che i progetti di un manipolo composto da musicisti, informatici e grafici convergano, abbiamo deciso di dare vita a tristecolorerosa.com. Il nome è quello di una indie/pop/rock band, l'anima e quella degli avventurieri che provano a navigare in mari sconosciuti ma con la bussola ben salda in mano, il risultato è un sito che è anche un social network dedicato alla creatività e alla diffusione della poesia propria o altrui. Ne fruiscano i creativi, o anche chi semplicemente ama la creatività, i poeti, o anche chi semplicemente ama la poesia, ne fruisca chi legge, chi cerca, chi guarda, chi ascolta, chi colora, chi parla, chi scrive, chi balla, chi suona, chi recita, chi corre, chi cammina, chi gioca, chi lavora, chi ride, chi piange, ne fruisca chi vive.



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